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Il Congresso dell’Unione Latina, riunito in sessione
straordinaria all’Unesco il 26 gennaio 2012, in presenza di 26 tra i suoi
Stati membri, ha a lungo dibattuto sulla crisi finanziaria che colpisce
l’Organizzazione per giungere, tramite un voto nominale , non essendo
stato possibile il consenso, alla seguente risoluzione:
IL CONGRESSO DELL’UNIONE LATINA, RIUNITO IN SESSIONE
STRAORDINARIA ALL’UNESCO IL 26 GENNAIO 2012,
◊ Riaffermando, in modo incondizionato, il valore della
Convenzione costitutiva dell’Organizzazione firmata a Madrid il 15 maggio
1954,
◊ Considerando che l’Organizzazione deve adattarsi alle
esigenze dell’agenda internazionale, il che esige di passare a una nuova
fase,
◊ Considerando le diverse opzioni proposte dal Segretario
generale in occasione del Consiglio esecutivo straordinario del 29
novembre 2011, in particolare l’opzione H (settima alternativa) che induce
a una interruzione immediata delle azioni intraprese dal Segretariato e
l’utilizzo dell’insieme delle risorse disponibili per la dissoluzione di
quest’ultimo, nella sua forma attuale,
DECIDE
◊ Di assicurare nelle migliori condizioni possibili la
continuità delle missioni e obiettivi dell’Organizzazione, attraverso la
sua riconversione,
◊ Di ingiungere agli Stati membri, che non
sono in pari col pagamento delle loro rispettive contribuzioni, di pagare
i loro arretrati e di affrancarsi dai loro obblighi nei riguardi
dell’Organizzazione,
◊ Di riaffermare il ruolo fondamentale
degli uffici fuori sede, che continueranno a essere finanziati dai
rispettivi paesi che li accolgono, nella realizzazione dei programmi,
◊
Di dare mandato al Segretario generale di consacrare, in modo immediato,
l’insieme delle risorse di bilancio disponibili alla interruzione di tutti
gli impegni o contratti in corso, ivi compresi quelli riguardanti il
personale, nell’assoluto rispetto dei suoi diritti, secondo le linee
direttive definite dall’opzione H (settima alternativa) sottoposta a
valutazione dal Segretario generale in occasione del Consiglio esecutivo
straordinario del 29 novembre 2011,
◊ Di dare mandato al
Consiglio esecutivo di adottare, nel più breve tempo possibile, una nuova
configurazione per il Segretariato, concepito non come un operatore di
programmi ma come un forum di scambi tra Stati membri.
Di
fatto, le attività dell’Unione Latina sono state sospese a partire
dall’indomani e il Segretariato generale permanente dell’Organizzazione
chiuderà definitivamente le sue porte il 31 luglio 2012, data alla quale
sarà licenziato l’insieme del personale dell’Organizzazione.
Il
prossimo Congresso dell’Unione Latina dovrà nominare un Segretario
generale pro tempore le cui funzioni saranno definite in quest’occasione.
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